sabato 22 maggio 2010

Gli Stati Uniti preparano la Terza Guerra Mondiale e inviano 4 flotte portaerei in Iran

Zero Hedge

Traduzione a cura di Francesco Torre
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Come se il l'inarrestabile peggioramento della congiuntura economica non fosse abbastanza per l'amministrazione Americana, Obama ha pensato bene di aggiungere anche il rischio geopolitico alla già precaria situazione economico-finanziaria.

Su Debkafile si legge che il Presidente USA ha deciso di "incrementare notevolmente e in poco tempo la presenza militare nel Mediterraneo e nel Golfo Persico, inviando altre navi da guerra, portaerei e 6000 Marines".

Poichè una sola portaerei stazionava in prossimità delle coste dell'Iran, il vincitore del Nobel Per La Pace ha ritenuto opportuno mettere in chiaro che la pace non sarà a lungo tollerata, quindi ha incrementato la presenza militare nella regione del 400%-500%.

Si legge su Debka:

"La decima flotta da battaglia, con alla testa la Portaerei USS Harry S. Truman, è salpata dalla base navale di Norfolk in Virginia il giorno 21 maggio 2010. Una volta a destinazione, porterà a 2 il numero delle portaerei Statunitensi al largo delle coste Iraniane. Fino a oggi, il Presidente Barack Obama aveva messo solo una portaerei davanti alle coste dell'Iran e cioè la USS Dwight D. Eisenhower che stazionava nel Mar Arabico, una provocazione che dimostra come il Presidente USA persegua una politica che porti allo scontro diplomatico con Theran.

E per la prima volta, anche la nave da guerra tedesca FGS Hessen si unirà allo schieramento militare davanti all'Iran e agirà sotto comando Americano.

E' anche la prima volta che Obama, da quando ha preso posto alla Casa Bianca 14 mesi fa, invia rinforzi nel Golfo Persico. Le nostre fonti militari sono venute a sapere che la USS Truman è solamente il primo passo verso un massiccio dispiegamento militare Americano attorno all'Iran.

L'operazione richiederà tre mesi di tempo e andrà a regime verso luglio - inizi agosto. Per allora, il Pentagono prevede che dalle coste dell'Iran saranno visibili almeno 4 o 5 portaerei Americane.

Il gruppo d'attacco che accompagna la USS Truman include: la (Portaerei Air Wing Three (Ascia Da Battaglia) - che trasporta 7 squadriglie, 4 di caccia-bombardieri F/A-18 Super Hornet e F/A-18 Hornet. Ci sono inoltre aerei spia e vedette E-2 Hawheyes che possono operare in qualsiasi condizione atmosferica; La Squadriglia Di Attacco Elettronico 130 per mettere fuori uso i radar nemici; La Squadriglia Elicotteri 7 anti-sottomarini (nella imponente eserciatazione navale della scorsa settimana, l'Iran ha messo in mostra il Velayat 89, un missile a lungo raggio in dotazione ai sottomarini per colpire le portaerei Statunitensi e le navi da guerra Israeliane.)

Altre 4 navi da guerra Statunitensi salperanno a breve per unirsi alla USS Truman e al suo gruppo di attacco. Si tratta dell'Incrociatore Lanciamissili USS Normandy e dei cacciatorpediniere USS Winston S. Churchill, USS Oscar Austin e USS Ross.

Decisamente non vediamo l'ora che l'Iran si senta talmente minacciato da questa escalation che commetta un passo falso. Intanto il Nobel Per La Pace costringe l'avversario nell'angolo, attendendo che faccia ciò che ci si aspetta da un essere umano razionale quando viene minacciato: difendersi... Il che porta a porsi la domanda su come reagirebbe a maggior ragione un essere umano irrazionale"

venerdì 21 maggio 2010

I terroristi della finanza vogliono una valuta mondiale e una Banca Centrale Mondiale

Nella foto la seconda persona da destra è Mario Draghi, capo della Banca D'Italia

I terroristi della finanza vogliono una valuta mondiale e una Banca Centrale Mondiale.

Il capo del Fondo Monetario Internazionale invita l'elite ad approfittare della crisi economica per imporre una dittatura nella forma di un Governo Mondiale.

Paul Joseph Watson
Prison Planet.com

Traduzione a cura di Francesco Torre
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In occasione di un suo recente discorso davanti all'elite globalista in occasione di una conferenza tenutasi a Zurigo in Svizzera, il capo del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn ha chiesto l'introduzione di una moneta globale gestita da una Banca Centrale Mondiale che farebbe da "ultima risorsa di prestito" nell'eventualità di grosse crisi finanziarie .

Ciò raprresenterebbe l'ennesima sterzata verso una centralizzazione fascista del potere da parte dei terroristi della finanza che lavorano alacremente per approfittare del caos economico che hanno creato per imporre un Governo Mondiale.

Strauss-Kahn ha dichiarato che "Questa crisi è un'opportunità" e ha aggiunto che i globalisti dovrebbero approfittare del caos finanziario che attanaglia tutte le nazioni per spingere l'introduzione di una nuova valuta globale emessa da una Banca Centrale Mondiale.

Strauss-Kahn ha affermato che questa valuta globale sarebbe "una risorsa a rischio zero per il sistema, non dipendente dalle valute dei singoli stati", inoltre, ha aggiunto, "una Banca Centrale Mondiale farebbe anche da ultima risorsa di prestito".

Il capo del Fondo Monetario Internazionale propone in pratica di adottare come modello un sistema che viene abitualmente usato per inghiottire interi paesi rendendoli schiavi dell' FMI attraverso il debito.

Naturalmente, il fatto che questo governo economico globale si sia dimostrato instabile per sua natura (alla luce della recente crisi dell'Euro) e il fatto che le preoccupazioni per la sopravvivenza della stessa moneta unica si siano propagate a macchia d'olio (come dimostra il disastro in Grecia), sono questioni irrilevanti per i globalisti, che continuano a recitare la parte dei nostri salvatori offrendo la loro "soluzione" che consiste in una maggiore centralizzazione del potere e governance mondiale, nonostante siano proprio questi due fattori la causa del problema.

Come abbiamo evidenziato in un precedente articolo, i globalisti sono tutti intenti nello sfruttare la crisi finanziaria per mettere in piedi una "Banca Mondiale" che verrà usata per centralizzare ulteriormente il controllo e avere maggiore potere regolatorio sulle economie nazionali per pura convenienza amministrativa dei banchieri centrali.

Nell'aprile del 2009 il Washington Post ha scritto un articolo sul piano del Fondo Monetario Internazionale di "diventare una sorta di Nazioni Unite dell'economia mondiale", attraverso il conferimento " di una vasta ed estesa autorità per agire come banca globale dei governi ricchi e poveri".

Mentre i l'elite globalista non ha dubbi sull'implementazione di una Banca Mondiale, sta ancora discutendo su come realizzare la cosa dal lato pratico.

Durante il discorso tenuto il mese scorso al Council On Foreign Relations, il capo della Banca Centrale Europea Jean-Claude-Trichet ha proposto che sia la Banca Dei Regolamenti Internazionali a fare da Banca Mondiale.

Come vi avevamo informato in un precedente articolo, la BDR è notoriamente una istituzione corrotta fondata e gestita dai nazisti in collusione con industriali Inglesi e Americani durante e dopo la la seconda guerra mondiale. Tra gli operatori finanziari più potenti messi a capo della Banca Dei Regolamenti Internazionali ricordiamo Herman Schmitz, direttore di IG Farben, che attraverso una sussidiaria produsse su larga scala lo Zyklon B, il pesticida usato nelle camere a gas dei campi di concentramento nazisti per uccidere gli ebrei e i dissidenti politici durante l'Olocausto.

Un'altro direttore della banca è stato Walter Funk, che venne nominato ministro della propaganda nel 1933 per diventare successivamente ministro degli affari economici nell'entourage di Hitler. Un'altro direttore della BRI nello stesso periodo fu Emil Puhl che, come direttore e vicepresidente della Reichsbank tedesca, era responsabile dei trasferirementi dell'oro nazista. Sia Funk che Puhl vennero condannati come criminali di guerra al Processo Di Norimberga.

Nonostante la Banca Dei Regolamenti Internazionali fosse gestita anche da industriali e banchieri Americani ed Inglesi, come spiega la scrittore Charles Higham, "La banca diventò un imbuto per travasare denaro anglo-americano nelle casse di Hitler per aiutarlo a costruire la sua macchina da guerra".

Oggi, alla testa della Banca Dei Regolamenti Internazionali ci sono i maggiori banchieri centrali del mondo, gente come Ben Bernanke della Federal Reserve e Mervyn King della Banca d'Inghilterra, così come pure lo stesso Trichet.

Se non ci sono dubbi che l'elite spinga per una Banca Centrale Mondiale e una valuta globale, l'unico loro problema è decidere chi gestirà tale banca, se il predatorio Fondo Monetario Internazionale o la corrotta Banca Dei Regolamenti Internazionali fondata dai nazisti.

Qualunque sia la strada percorsa, costituirebbe l'ennesima pericolosa sterzata verso un governo dittatoriale mondiale portato avanti dai terroristi della finanza, che lavorano febbrilmente per usare la crisi finanziaria come mezzo per imporre politiche che hanno il solo scopo di portare una specie di fascismo ecomomico sul pianeta.

martedì 18 maggio 2010

Un messaggio dall'Argentina: tutta la nostra solidarietà alla popolazione Greca!

Una donna fa il segno della "V" con le dita mentre tiene un cartello con su scritto "La Grecia non è in vendita, lunga vita alla Grecia, lunga vita a Theodorakis", in occasione della protesta presso l'ambasciata Greca a Buenos Aires il 12 maggio 2010. La manifestazione è stata organizzata dai sindacati che hanno indetto uno sciopero generale contro i tagli decisi dal governo.

Adrian Salbuchi
Voltaire Network

Traduzione a cura di Francesco Torre
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Ci sono inquietanti parallelismi tra i dieci anni di catastrofe dell'Argentina (1991-2001), che hanno portato il paese a non poter pagare il proprio debito, e le recenti difficoltà in Grecia. In entrambi i casi le responsabilità ricadono sugli organismi monetari internazionali ed entrambi i paesi sono stati turbati da crescenti proteste e rivolte contro le misure di austerità imposte dal Fondo Monetario Internazionale (FMI). L'economista Adriàn Salbuchi ha fatto un'analisi impietosa di questa crisi studiata a tavolino e che non conosce confini.

Quando gli Argentini hanno letto i giornali e hanno saputo delle cose terribili che accadevano in Grecia, non hanno potuto fare a meno di esclamare: "Hey!! E' ESATTAMENTE come in Argentina tra dicembre 2001 e gli inizi del 2002... !". In quel periodo anche l'Argentina subì il peggior collasso economico e finanziario della sua storia che portò a scontento sociale, violenza, rivolte e guerra di classe. I disordini furono tali che il governo di allora, guidato da Fernando de la Rùa, fu costretto a dimettersi, sopratutto a causa del suo ministro dell'Economia, Domingo Cavallo, che notoriamente faceva gli interessi del cartello bancario. Ciò portò a un vuoto politico a causa del quale 5 (cinque!!) Presidenti si alternarono in quell'ultima terribile settimana di dicembre 2001.

Il caos sociale in Argentina venne innescato dal tentativo del Presidente De la Rùa di mettere in atto misure di austerità schifosamente ingiuste su mandato dell'FMI che,come al solito, chiedeva alla gente sacrifici estremi (tra i provvedimenti più odiati ricordiamo: nuove tasse, meno spesa sociale, "pareggio del bilancio" e deficit zero) che portarono a un crollo del 40% del Prodotto Interno Lordo (PIL) Argentino.

Metà degli Argentini finirono sotto la soglia di povertà (la maggior parte non è più tornata nella classe media), alle banche private è stato concesso per legge di trattenere tutti i risparmi, i depositi in dollari furono arbitrariamente convertiti in pesos al tasso di cambio che faceva comodo al governo e alle banche (il tasso peso/dollaro fu svalutato del 300% passando da 1 peso per un dollaro a 4 pesos per un dollaro nel giro di poche settimane) e tuttavia...nessuna banca fallì!!! Anzi, da allora sono tornate in affari alla grande, mentre i poveri e chi si è impoverito sono definitivamente fuori dagli affari.

Durante i 25 anni in cui vari governi tecnici si alternarono in Argentina, il cartello bancario pro-globalizzazione guidato dal Fondo Monetario Internazionale creò artificialmente il debito pubblico in maniera illegale, o illegittima nella migliore delle ipotesi, che crebbe così tanto da mettere in ginocchio l'intero sistema economico e finanziario.

E la cosa non è stata accidentale. Rientra in un modello economico molto complesso, studiato per assumere il controllo di intere nazioni, attraverso fasi ben definite che portano ad un unico risultato finale: quando l'economia viene pompata per ottenere artificiosamente la crescita, il grosso dei profitti va a finire nelle mani di "amici", dirigenti e operatori finanziari vari.

Quando invece tale modello fraudolento raggiunge il suo apice e si prepara a collassare, i burattinai invertono il processo e spalmano tutte le perdite sui cittadini. (guarda i video sottostanti "Collasso Finanziario Globale" parte 1 e 2 - in lingua inglese -).





E' questo il risultato che il Sig. Cavallo, uno dei prediletti di Rockefeller, si è impegnato a ottenere, assicurandosi che fosse la gente ad accollarsi le perdite, mentre i banchieri internazionali si prendevano i guadagni. I media tutti, sia nazionali che locali, furono compiacenti. Il New York Times si è addirittura spinto oltre, suggerendo che l'intera Patagonia (vale a dire tutte e 5 le regioni più a sud dell'Argentina che coprono il 35% del territorio e sono ricche di fonti di energia, miniere, coltivazioni e risorse idriche) venisse separata dal resto del paese e "usata per coprire il debito".

Questa era la situazione in Argentina nel 2001-2002, e non è forse identica a quella nella quale si trovano oggi i contribuenti Americani, costretti per legge a salvare Goldman Sachs, AIG, Citicorp, e GM mentre perdevano casa, pensioni e lavoro? E non è la stessa cosa che è successa recentemente in Grecia? E in Islanda? E nel Regno Unito? E in Irlanda? E, da un momento all'altro, anche in Spagna? In Portogallo? In Italia?!!

In Argentina la gente è stata abituata a essere progressivamente più povera e quando sono tornati i tempi "normali", Goldman Sachs e Citicorp, attraverso il controllo di giornali e televisioni, hanno fatto in modo di rimettere in piedi un nuovo regime fantoccio asservito agli interessi finanziari. Nel caso dell'Argentina si tratta del duo mafioso e pro-banche formato da Néstor e Cristina Kirchner... , ma altre marionette continueranno ad alternarsi mentre la gente dell'Argentina continuerà a pagare...

Oggi se guardiamo alla Grecia assistiamo allo stesso clichè: il Fondo Monetario Internazionale impone drastiche misure di austerità come condizione perchè le banche concedano altri prestiti (come se un paese che crolla sotto il peso del debito possa migliorare la sua situazione accumulando altro debito!!), i media nazionali parlano a gran voce della necessità per la "Grecia di fare le cose in maniera corretta e responsabile" (come se la FED Americana, la Banca D'Inghilterra, Goldman Sachs e il Tesoro Americano che annovera gente come Greenspan, Bernanke, Paulson, Brown, Geithner, Blankfein e Greenberg fossero campioni di condotta responsabile), governi tecnici che si impegnano a fondo a fare gli interessi delle banche (George Papandreou non perde un meeting del gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale, cosi come Fernando de la Rùa, fondatore del distaccamento Argentino del gruppo di potere occulto noto come Council On Foreign Relations che prende il nome di CARI) e Goldman Sachs che cerca di tirare su fino all'ultimo centesimo in mezzo alla confusione.

A tutto fa da sfondo la gente disperata che scende in strada per dire a voce alta ciò che tutti sanno: banchieri internazionali e governi tecnici formano un'associazione ad alto livello di ladri e truffatori.

E poi accade l'inevitabile: il governo manda la polizia nelle strade per proteggere i banchieri, sè stesso, gli interessi dell'elite al potere e del loro Nuovo Ordine Mondiale. Poi scoppia la violenza, ci sono morti, feriti. I poliziotti poveri vanno contro i cittadini poveri, mentre i ricchi assistono sogghignando tenendosi a debita distanza.

Non ci si faccia illusioni: questo modo di operare è globale.

Non ci si faccia illusioni: la democrazia NON ESISTE, neanche ad Atene dov'è nata.

Dappertutto nel mondo (sia che ci si trovi in Grecia, Argentina, Brasile, Indonesia, Spagna, Islanda, Stati Uniti o Gran Bretagna) paghiamo lo scotto di un sistema di voto che premia chi dispone di enormi somme di denaro e può quindi permettersi di finanziarie costose campagne politiche, pubblicità alla radio e in televisione, grottesche infrastrutture di propaganda, può comprare giornalisti, analisti e naturalmente può anche pagare i candidati di cui si è fatto promotore: quella massa di fantocci semi-decrepiti di cui leggiamo tutti i giorni nei giornali : Bush, Blair, Papandreou, Obama, Clinton, Menem, Kirchner, Lula, Uribe, Sarkozy, Rodriguez, Zapatero, Merkel...

Quella che abbiamo è una "democrazia" totalmente asservita ai soldi, ma i soldi non sono democratici (solitamente). I soldi sono gestiti da una mega-struttura di banche che fa riferimento al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale, alla Federal Reserve, alla Banca dei Regolamenti Internazionali, alla Banca Centrale Europea e sono loro che pagano per proporci questa sottospecie di democrazia.

Il risultato è che abbiamo "la migliore democrazia che il denaro possa comprere"... che per definizione non è democrazia.

E le conseguenze si sono tragicamente viste ieri in Argentina, Turchia, Brasile, Messico, Indonesia e oggi in Grecia, Islanda, Stati Uniti, e Gran Bretagna.

Chi sarà il prossimo? Spagna? Portogallo? Italia? Il Sistema Monetario Europeo cadrà in mille pezzi? Il pacchetto di aiuti alle banche da 750 miliardi di euro farà deragliare l' (ancora in fasce) Euro ? Il Sistema Monetario Europeo si sfalderà? Sarà la Germania la prima a tornare al buon vecchio Marco Tedesco d'oro?

L'Euro e il Dollaro tecnicamente super-inflazionato (ma non ditelo a voce alta!!), apriranno forse la strada a una nuova valuta globale privata gestita su scala planetaria da un cartello finanziario dei vari Goldman Sachs, HSBC, Citicorp e Deutsche Bank del mondo?

Chi vivrà vedrà...il peggio deve ancora venire.