Nella foto la seconda persona da destra è Mario Draghi, capo della Banca D'ItaliaI terroristi della finanza vogliono una valuta mondiale e una Banca Centrale Mondiale.
Il capo del Fondo Monetario Internazionale invita l'elite ad approfittare della crisi economica per imporre una dittatura nella forma di un Governo Mondiale.
Paul Joseph Watson
Prison Planet.com
Traduzione a cura di Francesco Torre
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In occasione di un suo recente discorso davanti all'elite globalista in occasione di una conferenza tenutasi a Zurigo in Svizzera, il capo del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn ha chiesto l'introduzione di una moneta globale gestita da una Banca Centrale Mondiale che farebbe da "ultima risorsa di prestito" nell'eventualità di grosse crisi finanziarie .
Ciò raprresenterebbe l'ennesima sterzata verso una centralizzazione fascista del potere da parte dei terroristi della finanza che lavorano alacremente per approfittare del caos economico che hanno creato per imporre un Governo Mondiale.Strauss-Kahn ha dichiarato che "Questa crisi è un'opportunità" e ha aggiunto che i globalisti dovrebbero approfittare del caos finanziario che attanaglia tutte le nazioni per spingere l'introduzione di una nuova valuta globale emessa da una Banca Centrale Mondiale.
Strauss-Kahn ha affermato che questa valuta globale sarebbe "una risorsa a rischio zero per il sistema, non dipendente dalle valute dei singoli stati", inoltre, ha aggiunto, "una Banca Centrale Mondiale farebbe anche da ultima risorsa di prestito".
Il capo del Fondo Monetario Internazionale propone in pratica di adottare come modello un sistema che viene abitualmente usato per inghiottire interi paesi rendendoli schiavi dell' FMI attraverso il debito.
Naturalmente, il fatto che questo governo economico globale si sia dimostrato instabile per sua natura (alla luce della recente crisi dell'Euro) e il fatto che le preoccupazioni per la sopravvivenza della stessa moneta unica si siano propagate a macchia d'olio (come dimostra il disastro in Grecia), sono questioni irrilevanti per i globalisti, che continuano a recitare la parte dei nostri salvatori offrendo la loro "soluzione" che consiste in una maggiore centralizzazione del potere e governance mondiale, nonostante siano proprio questi due fattori la causa del problema.
Come abbiamo evidenziato in un precedente articolo, i globalisti sono tutti intenti nello sfruttare la crisi finanziaria per mettere in piedi una "Banca Mondiale" che verrà usata per centralizzare ulteriormente il controllo e avere maggiore potere regolatorio sulle economie nazionali per pura convenienza amministrativa dei banchieri centrali.
Nell'aprile del 2009 il Washington Post ha scritto un articolo sul piano del Fondo Monetario Internazionale di "diventare una sorta di Nazioni Unite dell'economia mondiale", attraverso il conferimento " di una vasta ed estesa autorità per agire come banca globale dei governi ricchi e poveri".
Mentre i l'elite globalista non ha dubbi sull'implementazione di una Banca Mondiale, sta ancora discutendo su come realizzare la cosa dal lato pratico.
Durante il discorso tenuto il mese scorso al Council On Foreign Relations, il capo della Banca Centrale Europea Jean-Claude-Trichet ha proposto che sia la Banca Dei Regolamenti Internazionali a fare da Banca Mondiale.
Come vi avevamo informato in un precedente articolo, la BDR è notoriamente una istituzione corrotta fondata e gestita dai nazisti in collusione con industriali Inglesi e Americani durante e dopo la la seconda guerra mondiale. Tra gli operatori finanziari più potenti messi a capo della Banca Dei Regolamenti Internazionali ricordiamo Herman Schmitz, direttore di IG Farben, che attraverso una sussidiaria produsse su larga scala lo Zyklon B, il pesticida usato nelle camere a gas dei campi di concentramento nazisti per uccidere gli ebrei e i dissidenti politici durante l'Olocausto.
Un'altro direttore della banca è stato Walter Funk, che venne nominato ministro della propaganda nel 1933 per diventare successivamente ministro degli affari economici nell'entourage di Hitler. Un'altro direttore della BRI nello stesso periodo fu Emil Puhl che, come direttore e vicepresidente della Reichsbank tedesca, era responsabile dei trasferirementi dell'oro nazista. Sia Funk che Puhl vennero condannati come criminali di guerra al Processo Di Norimberga.
Nonostante la Banca Dei Regolamenti Internazionali fosse gestita anche da industriali e banchieri Americani ed Inglesi, come spiega la scrittore Charles Higham, "La banca diventò un imbuto per travasare denaro anglo-americano nelle casse di Hitler per aiutarlo a costruire la sua macchina da guerra".
Oggi, alla testa della Banca Dei Regolamenti Internazionali ci sono i maggiori banchieri centrali del mondo, gente come Ben Bernanke della Federal Reserve e Mervyn King della Banca d'Inghilterra, così come pure lo stesso Trichet.
Se non ci sono dubbi che l'elite spinga per una Banca Centrale Mondiale e una valuta globale, l'unico loro problema è decidere chi gestirà tale banca, se il predatorio Fondo Monetario Internazionale o la corrotta Banca Dei Regolamenti Internazionali fondata dai nazisti.
Qualunque sia la strada percorsa, costituirebbe l'ennesima pericolosa sterzata verso un governo dittatoriale mondiale portato avanti dai terroristi della finanza, che lavorano febbrilmente per usare la crisi finanziaria come mezzo per imporre politiche che hanno il solo scopo di portare una specie di fascismo ecomomico sul pianeta.
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